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Sulle piante carnivore esiste già una discreta mole di nozioni, quasi sempre di approccio pratico e amatoriale.
Non possiamo del resto prescindere dall'evidenza: si tratta di specie "di nicchia" alle quali, a dispetto del grande interesse che riscuotono, sono stati fino ad oggi dedicati
studi alquanto ristretti in ambito florovivaistico,
proporzionati al valore commerciale da esse ricoperto:
la loro diffusione nei circuiti di massa è ancora in fase di affermazione e i vivaisti non specializzati
sono ancora oggi restii ad iniziare la compravendita sistematica di piante carnivore al fianco delle piante più comuni.
Inutile dire che questa ritrosia è dovuta unicamente a quelle accortezze che le piante carnivore esigono già solo per restare in vita, accortezze che tendono a svogliare fiorai e vivaisti dal mantenerle in salute per la loro clientela. Attualmente, un coltivatore alle prime armi può facilmente reperire ogni informazione necessaria per la coltivazione su Internet, raggiungendo
spesso con facilità dei risultati sufficienti al sostentamento delle sue piante.
Ho creato carnipedia con un'intenzione alternativa: affrontare le tematiche riguardanti le piante carnivore
con un approccio speculativo e critico - quindi sperimentale -, pur facendo tesoro delle preziose e fondamentali conoscenze faticosamente raccolte e condivise nel tempo da esploratori e coltivatori
di vecchia data.
Nella sezione articoli si approfondisce materiale scientifico non diffuso in rete, si sperimentano nuove soluzioni di coltivazione o
si tenta di apportare migliorie ai metodi convenzionali di già comprovata efficacia.
La maggior parte dei metodi di successo messi oggi in atto in coltivazione è frutto di innumerevoli tentativi operati da
instancabili "eroi carnivori"
che tempo addietro, senza i mezzi di comunicazione attuali, hanno intrapreso un cammino difficilissimo mettendo
in gioco le loro preziosissime piante, allora costosissime e quasi impossibili da reperire, con tenacia e coraggio. A loro deve andare la nostra gratitudine, ma
dobbiamo anche saper trarre un insegnamento dalle loro fatiche.
Come possiamo "sdebitarci"?
Oggi possiamo fruire di tutto quanto mancava ai primi coltivatori: aggiornatissimi e nuovi dati scientifici di fiosiologia e patologia vegetale, studi in natura consultabili su autorevoli libri,
ampio materiale fotografico, reperibilità dei materiali necessari in coltivazione e una capillare rete di venditori pronti a fornirci
le piante che desideriamo a prezzo irrisorio.
Sento il bisogno di cercare di aggiungere nuovi pezzi al puzzle delle piante carnivore e per fare ciò ho infine realizzato carnipedia.
Mi auguro di saper dare anche ai lettori del sito degli spunti per un approccio ambizioso e lungimirante alla coltivazione di queste stupende piante.
Marco San.
"...at this present moment I care more about Drosera than the origin of all the species in the world."
(Charles Darwin)
"Lancio una lancia in suo favore"
(Ciccino Rava)
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