Sarracenia
storia
Le prime testimonianze dell’esistenza del genere si ebbero grazie al lavoro di De L’Obel, nel suo Nova Stirpium Adversaria, opera risalente al 1576 in cui delle illustrazioni raffiguravano le piante. Si suppone però che già i nativi americani le conoscessero bene prima della scoperta dell’America. Di ciò non si hanno prove, in quanto essi non avevano l’uso di catalogare le specie.
Lo studioso canadese Dr. M. S. Sarrazin (da cui il nome Sarracenia) spedì in Europa esemplari di Sarracenia - si suppone S. purpurea – a un certo Mr. Tournefort, il quale finalmente ne stilò una prima descrizione scientifica, gettando le basi dello studio sistematico sul genere.
La natura carnivora di tali piante fu quindi ipotizzata e sostenuta in più pubblicazioni scientifiche, ma senza particolari approfondimenti. Furono infine Goebel e Highley a dimostrare l’assorbimento di sostanze nutritive tramite contatto con le pareti interne degli ascidi, seguiti solo nel 1885 da Zipperer, che individuò gli enzimi digestivi secreti dalle piante del genere Sarracenia. Nel 1918 fu acclarato ad opera dei tre studiosi Hepburn, St. John e Jones che la capacità di catturare e digerire insetti tramite produzione di liquido digestivo era dovuta alla natura palesemente carnivora del genere Sarracenia.